Posso viaggiare senza sapere l’inglese?

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Gli italiani non sono certo famosi all’estero per essere i migliori poliglotti e conoscitori delle lingue. L’accento degli italiani quando si esprimono in inglese è a volte piuttosto marcato e riconoscibile. Tuttavia, gli italiani sono conosciuti per la grande capacità di farsi comprendere e capire anche se non in grado di padroneggiare perfettamente l’inglese. È possibile oggi avventurarsi per il mondo senza sapere una parola d’inglese? Cerchiamo nei paragrafi seguenti di esaminare la questione e rispondere a questa domanda.

Le nuove generazioni e l’inglese

Il problema di intraprendere un viaggio senza essere in grado di comunicare in inglese, si pone soprattutto tra le vecchie generazioni. Per i giovani nati negli ultimi venti, trent’anni è certamente più facile esprimersi in inglese, poiché i percorsi formativi più recenti, anche in termini minimi, hanno fornito alle generazioni più giovani un’infarinatura generale di lingua inglese; per tale ragione è molto difficile che oggi un giovane non sia in grado di comunicare, seppur in modo limitato con i fondamentali della lingua inglese. L’importanza di conoscere l’inglese oggi non è solamente la classica ramanzina che propinano i genitori ai giovani studenti; conoscere a livelli medio alti la lingua, oltre a garantirci la possibilità di comunicare negli spostamenti e nei viaggi, ci offre certamente la possibilità di aumentare le nostre opportunità professionali e lavorative.

I viaggi nei paesi di lingua romanza

Conoscere l’inglese è sempre molto importante quando si viaggia; tuttavia possiamo dire che quando ci troviamo a viaggiare in un Paese dove si parla una lingua romanza, per noi italiani sarà certamente più semplice tentare un approccio di comunicazione e farci capire, anche se non parliamo l’inglese. Viaggiando in Francia o in Spagna, sarà per noi certamente più facile intuire quello che la gente dice, piuttosto che trovarsi ad ascoltare una comunicazione tra tedeschi o tra altre popolazioni che parlano una lingua di origine germanica o di origine slavica. Anche se la vostra destinazione sarà un Paese anglosassone, e non conoscete l’inglese, sarà pressoché impossibile intuire quello che le persone locali dicono; a meno che non abbiate almeno qualche base di conoscenza della lingua.

Viaggiare nei Paesi asiatici

Se invece intendete viaggiare in un Paese asiatico o ad esempio in Russia, in tal caso conoscere l’inglese può essere utile per comunicare con lo staff dell’albergo, con i tour operator e con il personale di alcuni ristoranti. Tuttavia, in questi paesi, non molte persone parlando l’inglese e vi risulterà molto difficile comunicare con le persone comuni, senza conoscere la lingua locale. Se non conoscete le lingue dei paesi dove la gente comune non parla l’inglese e volete comunicare con i locali, l’alternativa, oltre a quella di confinarvi in villaggi turistici all inclusive, è quella di imparare la lingua locale. A tal proposito possiamo dire che nel mondo contemporaneo, imparare una lingua è certamente più facile e meno dispendioso di quanto lo ero un tempo; oggi è possibile acquistare con pochi soldi dei corsi cartacei e digitali molto utili, che con un po’ di impegno e pratica, ci aiuteranno ad imparare i fondamentali di una lingua straniera. L’inglese è certamente una delle lingue più semplici da imparare: la sua grammatica è assolutamente minimale e semplice, se paragonata a quelle che caratterizzano le altre lingue di ogni ceppo linguistico.

Come imparare l’inglese da soli

l’inglese è una lingua che potrà essere imparata ad un livello soddisfacente, senza necessariamente dover iscriversi e frequentare un corso di lingua. Oggi è possibile visionare e scaricare con il vostro computer, moltissimi corsi in lingua digitali, disponibili sulla rete. Con il vostro smart phone potrete inoltre scaricare una delle tante applicazioni disponibili negli store digitali, con le quali è possibile imparare l’inglese in breve tempo. Una soluzione classica per imparare l’inglese, potrebbe inoltre essere rappresentata da un classico acquisto di un normale libro di grammatica, da studiare con metodo ed impegno. Oggi sono inoltre disponibili in rete moltissimi podcast totalmente gratuiti, con corsi di inglese: grazie alle guide audio potrete ascoltare la pronuncia e avere un riferimento fonetico della lingua che state studiando. Quando avrete studiato per alcuni mesi la lingua inglese, un modo interessante per fare pratica è rappresentano dai tandem; si tratta di serate organizzate appositamente per dare la possibilità alle persone di praticare una lingua: sui siti internet di couchsurfing o sui forum cittadini delle vostre città, potrete ricercare questi tipi di eventi, iscrivervi e prenderne parte, per praticare la lingua inglese; in città come Milano, Roma, Bologna, Firenze, Genova o Napoli, vi è certamente la possibilità di prendere parte a queste serate di conversazione in lingua.

Ospitare couchsurfers, ascoltare musica e guardare film e telefilm in inglese

Un supporto valido per praticare l’inglese (unitamente alla fase di studio) potrebbe essere rappresentato dalla decisione di ospitare presso la nostra casa, uno straniero di madre lingua inglese, in uno dei classici scambi culturali. La presenza di un anglofono per un determinato periodo nella nostra casa, ci obbligherà a tentare di comunicare in inglese e a praticare conseguentemente quanto avremo appreso dallo studio. Se siete appassionati di musica anglo americana, di cinema o di telefilm, un modo molto utile di allenare il nostro orecchio alle sonorità dell’inglese, sarà quello di ascoltare molta musica e vedere film o telefilm in lingua inglese. Certamente vi servirà molta concentrazione, ma dopo un po’ di allenamento vi risulterà certamente più semplice, comprendere il testo di una canzone o i dialoghi di un telefilm.

Come viaggiare senza conoscere l’inglese

Se non abbiamo avuto la fortuna di studiare l’inglese e pensiamo di essere troppo in là con l’età per cimentarci con lo studio, prima di viaggiare in un paese dove si parla inglese, sarà opportuno quantomeno prepararci una sorta di quaderno di viaggio. Il nostro primo consiglio è quello di scrivere nelle prime pagine del vostro quaderno di viaggio, delle frasi o delle semplici parole utili per comunicare a livello base con la gente del luogo. Appuntate sul vostro quaderno la traduzione della parola grazie, della frase “Mi chiamo…”, e di alcune domande che potrete trovarvi a dover porre nel corso del viaggio, come ad esempio ”Vorrei sapere gli orari del bus”, “A che ora ci troviamo domani”, “Dove si trova…”, ecc. Il nostro secondo consiglio per affrontare un viaggio all’estero senza conoscere l’inglese, sarà quello di cercare di mettere da parte la timidezza; cercate di buttarvi e anche se non riuscite ad esprimervi in lingua, cercate di farvi capire con un po’ di intuito e con il linguaggio del corpo. Altra indicazione importante che vogliamo fornirvi, è quella di scaricare con il vostro telefonino delle applicazioni di traduzione simultanea come Google Translator; grazie all’utilizzo di queste applicazioni, potrete tradurre al momento quello che volete comunicare a persone di lingua inglese, o chiedere a loro stessi di scrivere quello che vi vogliono dire sul vostro telefonino, cosi che possiate poi comodamente tradurlo in italiano. Tendenzialmente questa applicazione di traduzione simultanea dall’inglese all’italiano e viceversa, sono piuttosto precise. Disponibili negli store digitali, vi sono oggi delle applicazioni che non solo sono in grado di tradurre simultaneamente da una lingua all’altra, ma anche di tradurre a mezzo audio i testi tradotti, nell’ambiente circostante; queste applicazioni sono certamente il miglior modo per comunicare informazioni basilari o porre domande, se non si conosce una parola d’inglese.

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