Pneumatici: come controllare il battistrada

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L’importanza di un battistrada in ottimo stato di salute è fondamentale per garantire i massimi livelli di sicurezza alla propria auto. Non tutti, però, sanno che anche i costi di gestione della vettura sono ampiamente influenzati dalle condizioni degli pneumatici. Il motivo è che un battistrada usurato in maniera eccessiva e non uniforme aumenta inesorabilmente il consumo meccanico della vettura, a causa delle sollecitazioni meccaniche irregolari, oltre a quello del carburante. Gli pneumatici, come ben sappiamo, sono realizzati con una mescola di gomma particolare che, ovviamente, rotolando sul manto stradale tende a usurarsi e a deteriorarsi. Uno pneumatico usurato non è in grado di garantire la necessaria tenuta di strada, perché assottigliandosi le scanalature sul battistrada, questo non può certamente avere un adeguato grip sul manto stradale. Aquaplaning e forature sono tra i principali pericoli in cui si rischia di incorrere quando si viaggia con uno pneumatico usurato, senza considerare che, quando il battistrada non presenta più lo spessore minimo, aumenta anche lo spazio necessario per la frenata, con conseguente riduzione degli standard di sicurezza per sé e per gli altri automobilisti.

Perché rischiare? Il controllo periodico del livello del battistrada è fondamentale per avere una vettura sempre in perfette condizioni di utilizzo.

Lo spessore del battistrada secondo la legge

Il codice della strada attualmente in vigore è molto chiaro in merito allo spessore minimo del battistrada consentito per circolare sul suolo pubblico. Secondo la legge, gli pneumatici non dovrebbero mai avere uno spessore inferiore a 1,6 mm e per tutti coloro i quali contravvengono a questa indicazione è prevista un’ammenda pari a 78 euro ma anche, in alcuni casi, la decurtazione di 2 punti dalla patente e, nelle fattispecie più gravi, anche il fermo del veicolo. La legge è molto rigida in questo caso, perché riconosce l’importanza degli pneumatici per assicurare la massima sicurezza dei veicoli.

Tuttavia, è bene precisare che 1,6 mm è un valore limite e che si sta già parlando di pneumatici estremamente consumati, la cui sicurezza è gravemente compromessa. Sebbene per usure non superiori non siano previste sanzioni perché correre rischi inutili e arrivare a un’usura così marcata, quando basta sostituire gli pneumatici per avere garanzie migliori di affidabilità? Gli esperti consigliano di sostituire gli pneumatici quando il livello del battistrada scende sotto i 3/4 mm, non oltre, così da preservarne le caratteristiche di aderenza e di controllo.

È utile sottolineare che il limite legale di 1,6 mm di spessore fa riferimento a una porzione pari ai tre quarti del battistrada centrale e all’intera circonferenza: è fondamentale fare questa precisazione perché è fisicamente impossibile che uno pneumatico si consumi esattamente in tutte le sue parti. L’usura può (e dovrebbe essere) uniforme ma sussistono sempre delle piccole differenze, anche infinitesimali, nel grado di consumo del battistrada.

Come controllare il battistrada: assicurarsi una buona visuale dello pneumatico

Per controllare lo stato di usura del battistrada non è indispensabile recarsi da un gommista, perché questa è un’operazione che può essere eseguita a casa con molta semplicità. Anzi, si consiglia di effettuarla periodicamente per verificare lo stato del consumo della gomma ma anche la modalità di deterioramento. Per controllare al meglio gli pneumatici, è necessario parcheggiare l’auto su una superficie piana e, ovviamente, uniforme e senza avvallamenti. Se la vettura è dotata di cambio manuale andrebbe inserita la prima marcia, ma se si deve controllare un veicolo equipaggiato con il cambio automatico, il dispositivo dev’essere posizionato in modalità di parcheggio, quindi con il freno a mano. Per esporre quanto più possibile la gomma rispetto alla sagoma del veicolo, e avere in questo modo una visione libera di tutto il battistrada, bisogna girare il volante a 45 gradi, in un senso o nell’altro a seconda di quale pneumatico si desidera controllare. Ovviamente, è possibile imporre la rotazione esclusivamente agli pneumatici anteriori, governati dallo sterzo. Per i pneumatici posteriori non è possibile ottenere nessun tipo di rotazione ma in questo caso non è strettamente necessario, perché in linea generale il controllo delle gomme posteriori è molto più agevole rispetto a quelle anteriori.

Non tutti sanno che gli pneumatici di ultima generazione posseggono un indicatore di usura. Di cosa si tratta? È un tassello inserito in una delle scanalature longitudinali dello pneumatico, la cui altezza è esattamente di 1,6 mm. Trovarlo non è difficile, perché la maggior parte dei produttori stampiglia sulla gomma la sigla TWI, acronimo di Tread wear indicator. In corrispondenza di questo si trova l’indicatore desiderato. Utilizzarlo per il proprio scopo non è sicuramente difficile, anzi: nel momento in cui il battistrada è consumato al punto tale da essere radente all’indicatore, vuol dire che si sta raggiungendo il limite di usura massimo consentito dalla legge ed è arrivato il tempo di sostituire gli pneumatici.

La misurazione della profondità di uno pneumatico

L’indicatore di usura del battistrada è molto importante, ovviamente, ma per avere una misurazione più precisa e meticolosa non è sufficiente, perché dà solamente informazioni sommarie e non precise. Per effettuare un controllo accurato e verificare il grado di consumo è utile acquistare un piccolo strumento che si trova in tutti i negozi di ferramenta, che viene impiegato anche dai gommisti per le loro rilevazioni. Si chiama profondimetro ed è molto semplice da leggere e utilizzare. Non è altro che un calibro con il quale si misura la profondità delle scanalature nello pneumatico e in pochissimi minuti permette di conoscerne esattamente il livello, valutandone l’usura con una rilevazione scientifica.

Facendo riferimento a quando detto poco fa, appare evidente che le misurazioni vadano effettuate in punti diversi del battistrada: non è sufficiente rilevare una sola misurazione per avere un quadro completo e veritiero dell’usura dello pneumatico.

Ovviamente, non tutti sono in possesso di un profondimetro o, per lo meno, non tutti lo possono avere a disposizione nel momento del bisogno. In quel caso è possibile utilizzare uno strumento di rilevazione meno preciso ma altrettanto efficace, capace di fornire importanti informazioni in merito all’usura.

Avete mai visto qualcuno che infilava una moneta tra le scanalature del battistrada? Quello, infatti, è il metodo più rapido e sicuro per verificarne lo stato senza ricorrere agli strumenti di misurazione. Per gli pneumatici estivi si può semplicemente utilizzare una moneta da un euro: nel momento in cui, una volta posizionata la moneta all’interno della scanalatura, le stelle sul bordo dorato risultano essere visibili, vuol dire che lo pneumatico è eccessivamente usurato e richiede di essere sostituito. La misurazione per gli pneumatici invernali, invece, dev’essere effettuata con una moneta da due euro: tutti sappiamo che nella stagione fredda è necessario utilizzare pneumatici appositi, le cui caratteristiche migliorano l’aderenza del veicolo. Tra queste peculiarità ci sono proprio le scanalature, più profonde rispetto agli pneumatici estivi. Se quando viene inserita la moneta da due euro all’interno della scanalatura principale, il bordo argentato risulta essere più alto della scanalatura, quello è il momento di sostituire lo pneumatico con uno più nuovo e più sicuro.

Usura irregolare del battistrada

Finora sono stati considerati i casi di usura perfetti, ossia quelli che presentano per lo più lo stesso grado di consumo su tutta la superficie, al netto di qualche piccola variazione inevitabile. Tuttavia, non sempre si è così fortunati, perché può capitare anche di incorrere in un’usura delle gomme non regolare.

Le cause di questo fenomeno possono essere diverse e producono effetti molto particolari a cui è necessario prestare la massima attenzione.

Tra le cause principali di usura non uniforme degli pneumatici ci sono:

  • pressione di gonfiaggio errata (in eccesso o in difetto);
  • problemi di convergenza, trasmissioni e sospensioni;
  • stile di guida non corretto;
  • strade sconnesse.

Le prime due cause possono essere facilmente risolte con semplici interventi a carico degli stessi pneumatici o della vettura, per gli altri due la risoluzione è molto più complicata, se non impossibile.

Queste cause portano a tipologie di usura non uniforme molto differenti, che in linea di massima sono principalmente:

  • usura centrale eccessiva del battistrada: è l’usura tipica di chi viaggia con una pressione di gonfiaggio eccessiva degli pneumatici, che scorrono sul manto stradale poggiando in via quasi esclusiva la parte centrale. Questo difetto è sintomatico di un problema ben più grave, perché il rischio maggiore è quello di esplosione degli pneumatici;
  • usura laterale eccessiva del battistrada: quando a usurarsi in maniera maggiore rispetto al resto dello pneumatico è la sua spalla, ciò significa che il veicolo sta viaggiando con gomme a una pressione inferiore a quella consigliata. In queste condizioni si porta lo pneumatico ad avere un consumo molto più veloce e si induce anche la vettura ad aumentare i consumi, perché deve incrementare la spinta del motore per agevolare il rotolamento sulla strada. Bisogna anche fare attenzione che non sia sintomatico di pneumatici gonfiati a pressioni diverse tra loro;
  • usura asimmetrica degli pneumatici: quando tra gli pneumatici esistono livelli di usura diversi, per grado e per forma, le cause sono solitamente da ricercare nella pressione di gonfiaggio diversa tra gli pneumatici e nella convergenza errata del sistema ruota;
  • usura a chiazze: questa è la tipica usura che viene prodotta dalle vetture che non sono dotate di ABS e si verifica principalmente sulle gomme posteriori. L’altra causa può essere imputata a un’equilibratura non perfettamente calibrata, che induce le ruote a toccare il suolo in maniera non uniforme.
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